sabato 20 novembre 2010

Ritratti: Fabrizio Bentivoglio

Discreto e simpatico, timido nella vita quotidiana e lontano dai riflettori quando la macchina da presa si spegne, Fabrizio Bentivoglio è uno dei pochi attori italiani che si è saputo mettere in gioco, realizzando un cd musicale come cantante e chitarrista, e cimentandosi oltre che attore, come regista e sceneggiatore.
Non si è mai dato troppo risalto alle sue svariate capacità, causa l'avversione per la mondanità che egli nutre da sempre. Ciò nonostante, non gli ha impedito di recitare  in numerosissime pellicole cinematografiche, e nel teatro, a fianco di Romolo Valli nel 1980. Riesce a impersonare diversi ruoli, disponendo di una capacità di dizione che glielo permette e lo stato di grazia che possiede.
Certo, è sottovalutato da alcuni, nonostante gli riconoscano ugualmente il talento e la composta bravura, ma non tutti hanno presente il suo volto come uno Scamarcio o un Roul Bova che da lui dovrebbero solo imparare.
Ma è meglio accontentarci, quantomeno piace sapere che ogni tanto il cinema italiano offre al pubblico un attore completo, che ha studiato, ha fatto la gavetta, ha il suo meritato successo dato dall'impegno e non per essere considerato un sex symbol da rotocalco.

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